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Qual è il segreto per pancake soffici e alti? Un ingrediente speciale che fa la differenza

Nicoletta Pescinadi Nicoletta Pescina· 18/08/2026 16:44
Qual è il segreto per pancake soffici e alti? Un ingrediente speciale che fa la differenza

Mi chiamo Nicoletta Pescina: milanese di adozione napoletana, ho imparato a far incontrare panettoni e sfogliatelle nella stessa cucina. Oggi vi porto al centro della domanda che agita ogni colazione di casa: come ottenere pancake davvero alti e soffici, senza attrezzi professionali e in poco tempo. Risposta breve: c’è un ingrediente che cambia tutto e una manciata di gesti che fanno la differenza.

Perché i miei pancake non vengono mai alti? Cosa sto sbagliando?

I pancake restano bassi soprattutto per due motivi: poca reazione tra agenti lievitanti e parte acida, e impasto lavorato troppo. Senza il giusto equilibrio, non si sviluppa abbastanza gas e la struttura collassa. Inoltre, mescolare a lungo rende l’impasto elastico e poco arioso.

Nella pratica, succede spesso di usare solo lievito per dolci in un impasto troppo neutro. Oppure di puntare su latte dolce e uova fredde, mescolando fino a far sparire ogni grumo: sembra corretto, ma è un autogol. Impastate il minimo, lasciate qualche piccolo grumo e assicuratevi di avere una componente acida che reagisca con l’agente lievitante.

Quale ingrediente fa gonfiare i pancake come negli USA?

L’ingrediente che fa la magia è il latticello (buttermilk) abbinato a un pizzico di bicarbonato. L’acidità del latticello attiva una rapida produzione di anidride carbonica, creando alveoli regolari e una mollica alta. È la coppia più affidabile per pancake soffici, dorati e leggeri.

Il latticello, o Latticello, è naturalmente acido e, insieme al bicarbonato, innesca una vigorosa Reazione acido-base. Risultato: bolle fini, stabilità in cottura e spessore da diner americano, ma con il profumo della vostra cucina di casa. È un trucco antico, replicabile in ogni dispensa italiana.

Non trovo il latticello: come lo preparo a casa in 5 minuti?

Si può fare in ciotola con ingredienti comuni. Unite 230 ml di latte intero (o senza lattosio) con 1 cucchiaio di succo di limone o aceto di mele, mescolate e aspettate 10 minuti: otterrete un latticello rapido. In alternativa, mischiate 150 g di yogurt bianco con 80 ml di latte fino a una consistenza fluida.

Il principio è riprodurre l’acidità e la fluidità del latticello originale, senza rinunciare alla praticità. Se preferite un gusto più rotondo, usate kefir al posto dello yogurt. Io, quando ho amici a cena e dolci in programma per la mattina dopo, preparo il mix yogurt-latte la sera e lo tengo coperto in frigo: aroma più intenso, stesso risultato alto.

Meglio bicarbonato o lievito per dolci nei pancake?

Funzionano entrambi, ma insieme rendono meglio. Il bicarbonato reagisce subito con l’acido, mentre il lievito per dolci rilascia gas nella fase di cottura: combinati garantiscono altezza e tenuta. La proporzione efficace: per 180 g di farina, 1 cucchiaino raso di lievito + 1/2 cucchiaino di bicarbonato.

Ricordate che il bicarbonato da solo, senza una base acida, lascia un retrogusto saponoso e poco gradevole. Con il latticello, invece, è pura spinta. Se usate solo lievito chimico (baking powder), aumentatelo a 2 cucchiaini e aggiungete comunque un tocco acido (yogurt o succo di limone leggero) per favorire la morbidezza.

Quanto deve riposare la pastella per diventare soffice?

Dieci-quindici minuti sono ideali. Il riposo idrata la farina, rilassa l’impasto e stabilizza le bolle già formate. Riposi più lunghi (oltre 30 minuti) vanno bene in frigo, ma aggiungete un filo di latte se la pastella si addensa troppo.

Durante il riposo, coprite la ciotola: si riduce l’ossidazione e l’impasto non fa pelle. Non mescolate più: ogni spatolata rompe le bolle. Se notate separazione tra liquido e massa, una piega delicata con la spatola è sufficiente.

Quali errori di cottura sgonfiano i pancake?

I tre errori classici sono fiamma troppo alta, girata in anticipo e pressione con la spatola. Fiamma media-bassa e padella pre-riscaldata sono la base, così i pancake crescono senza bruciare. La girata va fatta solo quando compaiono bolle in superficie e i bordi diventano opachi.

Altri dettagli da professionisti di casa: ungerete la padella con poco burro chiarificato o olio neutro, poi tamponate l’eccesso. Versate sempre la stessa quantità di pastella (circa 1/4 tazza) per una cottura uniforme. E mai schiacciarli: la pressione fa uscire il gas appena creato.

Posso farli più leggeri, integrali o senza lattosio senza perdere altezza?

Sì, con accorgimenti mirati. Per una versione senza lattosio, usate latte delattosato acidificato e 20 g di olio di semi al posto del burro fuso. Per un tocco integrale, sostituite il 30% della farina con farina integrale fine e aggiungete 1 cucchiaio di amido di mais per mantenere leggerezza.

Se cercate extra sofficità, separate le uova e montate gli albumi a neve morbida, incorporandoli alla fine con movimenti dal basso verso l’alto. È una tecnica jolly quando volete pancake più spessi senza aggiungere zucchero. Occhio a non eccedere con frutta o ricotta nell’impasto: meglio usarle come topping, non dentro.

Come si prepara una pastella “sicura” per pancake alti e soffici?

Questa è la mia base collaudata. In una ciotola unite 180 g di farina 00, 25 g di zucchero, 1 cucchiaino raso di lievito per dolci, 1/2 cucchiaino di bicarbonato e 1 pizzico di sale. In un’altra, mescolate 230 ml di latticello, 1 uovo grande e 30 g di burro fuso tiepido (o 20 g di olio di semi).

Unite i liquidi alle polveri in un’unica volta e mescolate con la spatola giusto per incorporare: i grumi piccoli sono amici. Riposo 10-15 minuti. Cottura su piastra calda (170-180 °C), 2-3 minuti per lato: girate quando compaiono bolle e i bordi asciugano. Otterrete 8-10 pancake alti, pronti per sciroppo d’acero o miele d’arancio.

Quali sapori italiani si abbinano senza compromettere l’altezza?

Aromi leggeri e grassi morbidi sono i vostri alleati. Zeste di limone di Sorrento, vaniglia o un cucchiaino di liquore Strega danno profumo senza appesantire. Per la mia firma “Nord-Sud”, servo con miele di castagno, granella di nocciole piemontesi e una cucchiaiata di ricotta montata a parte.

Se amate le fusioni audaci, provate coulis di fragoline e una spolverata di cannella, oppure crema di pistacchio diluita con un goccio d’acqua calda. Evitate invece gocce di cioccolato troppo grandi nell’impasto: meglio aggiungerle sopra in cottura, appena versata la pastella, così non affondano.

Domande rapide

Posso usare solo latte? Sì, ma aggiungete 1 cucchiaio di succo di limone e aumentate il lievito a 2 cucchiaini.

Si possono preparare in anticipo? Sì: pastella 12 ore in frigo o pancake cotti da rigenerare 30 secondi in padella.

Meglio burro o olio? Burro per aroma, olio per leggerezza: entrambi funzionano con le dosi giuste.

Si congelano? Sì, in strati separati da carta forno; scongelate in tostapane.

Padella o piastra? Piastra antiaderente ampia è più costante, ma una buona padella va benissimo.

Quanto sciroppo usare? Poco: 1-2 cucchiai a porzione per non schiacciare la struttura.

Nicoletta Pescina
Nicoletta Pescina

Nicoletta, milanese adottata da una famiglia napoletana, è cresciuta tra panettoni e sfogliatelle. Dopo aver viaggiato tra Nord e Sud Italia, ama proporre fusioni di sapori regionali. Nel suo piccolo appartamento organizza cene con amici e scrive ricette veloci per la vita moderna.